DISMORFISMI CRANICI DEL NEONATO
Cosa sono i dismorfismi del cranio nel neonato?
In ambito osteopatico l'esame del lattante riserva una particolare attenzione all'esame palpatorio e allo sviluppo del cranio. Clinicamente sono molte le patologie che riguardano la conformazione del cranio (dimorfismi) che riscontriamo nel neonato. Questa patologia ortopedica può accompagnare dei difetti estetici della volta cranica, o avere ripercussioni più severe sul cranio e in altre strutture muscolo-scheletriche e interessare le funzioni di altri organi a distanza.
Questi dimorfismi cranici possono essere dovuti a "compressioni" meccaniche del cranio durante il parto naturale, nel passaggio del feto nello stretto della piccola pelvi, cosi come, le diverse presentazioni del feto nel bacino della donna possono causare una "spinta" patologica sul cranio.
Cause dei dismorfismi cranici
L'eziologia dei dimorfismi del cranio legate a particolari posizioni assunte dal capo nel corso della vita intrauterina, può rappresentare tutta una serie di asimmetrie craniali. Sono possibili diverse eziologie, l'utero patologico, un disequilibrio del bacino materno, gravidanza gemellare, contrazioni premature e un impegno precoce.
Durante l'impegno del feto nella piccola cavità del bacino materno il cranio fetale subisce un modellamento importante per adattarsi al canale nel quale deve introdursi, i diametri trasversali diminuiscono di circa 2 cm, sopraggiungono cosi varie modificazioni.
Anatomo-fisiologia del cranio
Fisiologicamente il cranio, si adatta alla progressiva crescita dell'encefalo, aumenta di volume durante lo sviluppo del neonato. Questa crescita del cranio non avviene in maniera lineare, ma presenta una variabilità nelle diverse età.
Al termine della gravidanza la testa fetale è ovoidale con un'estremità posteriore più marcata. L'incremento della circonferenza cranica è massima durante il primo anno di vita, per poi decrescere lentamente con il passare degli anni.
Quest'accrescimento del cranio cosi rapido è legato alle caratteristiche anatomiche del cranio e delle suture, infatti le ossa craniche, alla nascita, sono separati tra di loro dalle suture e dalle fontanelle, i quali costituiscono degli spazi che si chiuderanno durante la crescita del bambino.
La patologia cranica
Le alterazioni di questi valori indicati in questa scala rappresentano la patologia cranica che prende il nome di microcefalia (di sotto il 3° percentile) e di macrocefalia (sopra il 97° percentile).
La plagiocefalia
Insieme alle anormalità quantitative (micro e macro cefalia) dobbiamo considerare tutte le anormalità del cranio che vanno sotto il nome di "dimorfismi", che interessano il campo medico-riabilitativo e particolarmente l'osteopatia.
I dimorfismi più frequenti sono rappresentati da asimmetrie del cranio, dovute a "compressioni" del capo durante la vita intrauterina e che prendono il nome di Plagiocefalia.
Dal 1992 l'AAOP (American Academy of Pediatrics) per contrastare il rischio di morte in culla (SIDS), ha promosso la campagna "Back to Sleep" diffondendo la pratica del posizionamento dei neonati supini durante il sonno. L'effetto ha portato si al contrasto della SIDS ma anche a un aumento dei casi di plagiocefalia posizionale del lattante.
L'osteopatia craniale
L'approccio osteopatico è una pratica olistica che previene e cura attraverso una visione unitaria del bambino tutti gli aspetti patologici legati a eventi traumatici e non, che possono evidenziarsi durante la vita intrauterina, durante o dopo il parto.
L'osteopatia craniale, dai suoi esordi, ha concentrato la sua attenzione sulla diagnosi e il trattamento dei traumi della nascita e delle asimmetrie craniali, e di conseguenza è stata sviluppata una terapia specifica per le deformazioni delle plagiocefalie.
Sono state trovate delle correlazioni significative tra le plagiocefalie (destra/sinistra) e la primiparità, l'utilizzo del forcipe e della ventosa.
Nella plagiocefalia posizionale o sinostosica, associato alla fisioterapia, il trattamento osteopatico craniale può avere un'indicazione elettiva, poiché si mostra come una terapia possibile, per la delicatezza del gesto e per l'outcome davvero notevole.
Il fine del trattamento osteopatico non è mai l'ottimizzazione della forma, ma l'ottimizzazione della funzione, in un approccio globale al bambino.
Le Craniostenosi più comuni sono:
- Scafocefalia (fusione precoce della sutura sagittale)
- Trigonocefalia (fusione precoce della sutura metopica)
- Plagiocefalia (fusione precoce di una sutura coronale)
- Pachicefalia (fusione precoce di una sutura lambdoidea)
Queste forme sono definite monosuturali perché è interessata solo una sutura. Esistono anche forme plurisuturali come la brachicefalia (entrambe le suture coronali) e l'oxicefalia (più suture).
- Brachicefalia (fusione precoce di entrambe le suture coronali)
Lavoro a cura di David Pomarici – Dottore in Fisioterapia – Diplomando in Osteopatia
fonte: http://www.osteopomarici.it/746/DISMORFISMI-CRANICI-DEL-NEONATO
DISMORFISMI CRANICI DEL NEONATO
Indice
Cosa sono i dismorfismi del cranio nel neonato?
In ambito osteopatico l'esame del lattante riserva una particolare attenzione all'esame palpatorio e allo sviluppo del cranio. Clinicamente sono molte le patologie che riguardano la conformazione del cranio (dimorfismi) che riscontriamo nel neonato. Questa patologia ortopedica può accompagnare dei difetti estetici della volta cranica, o avere ripercussioni più severe sul cranio e in altre strutture muscolo-scheletriche e interessare le funzioni di altri organi a distanza.
Questi dimorfismi cranici possono essere dovuti a "compressioni" meccaniche del cranio durante il parto naturale, nel passaggio del feto nello stretto della piccola pelvi, cosi come, le diverse presentazioni del feto nel bacino della donna possono causare una "spinta" patologica sul cranio.
Cause dei dismorfismi cranici
L'eziologia dei dimorfismi del cranio legate a particolari posizioni assunte dal capo nel corso della vita intrauterina, può rappresentare tutta una serie di asimmetrie craniali. Sono possibili diverse eziologie, l'utero patologico, un disequilibrio del bacino materno, gravidanza gemellare, contrazioni premature e un impegno precoce.
Durante l'impegno del feto nella piccola cavità del bacino materno il cranio fetale subisce un modellamento importante per adattarsi al canale nel quale deve introdursi, i diametri trasversali diminuiscono di circa 2 cm, sopraggiungono cosi varie modificazioni.
Anatomo-fisiologia del cranio
Fisiologicamente il cranio, si adatta alla progressiva crescita dell'encefalo, aumenta di volume durante lo sviluppo del neonato. Questa crescita del cranio non avviene in maniera lineare, ma presenta una variabilità nelle diverse età.
Al termine della gravidanza la testa fetale è ovoidale con un'estremità posteriore più marcata. L'incremento della circonferenza cranica è massima durante il primo anno di vita, per poi decrescere lentamente con il passare degli anni.
Quest'accrescimento del cranio cosi rapido è legato alle caratteristiche anatomiche del cranio e delle suture, infatti le ossa craniche, alla nascita, sono separati tra di loro dalle suture e dalle fontanelle, i quali costituiscono degli spazi che si chiuderanno durante la crescita del bambino.
La patologia cranica
Le alterazioni di questi valori indicati in questa scala rappresentano la patologia cranica che prende il nome di microcefalia (di sotto il 3° percentile) e di macrocefalia (sopra il 97° percentile).
La plagiocefalia
Insieme alle anormalità quantitative (micro e macro cefalia) dobbiamo considerare tutte le anormalità del cranio che vanno sotto il nome di "dimorfismi", che interessano il campo medico-riabilitativo e particolarmente l'osteopatia.
I dimorfismi più frequenti sono rappresentati da asimmetrie del cranio, dovute a "compressioni" del capo durante la vita intrauterina e che prendono il nome di Plagiocefalia.
Dal 1992 l'AAOP (American Academy of Pediatrics) per contrastare il rischio di morte in culla (SIDS), ha promosso la campagna "Back to Sleep" diffondendo la pratica del posizionamento dei neonati supini durante il sonno. L'effetto ha portato si al contrasto della SIDS ma anche a un aumento dei casi di plagiocefalia posizionale del lattante.
L'osteopatia craniale
L'approccio osteopatico è una pratica olistica che previene e cura attraverso una visione unitaria del bambino tutti gli aspetti patologici legati a eventi traumatici e non, che possono evidenziarsi durante la vita intrauterina, durante o dopo il parto.
L'osteopatia craniale, dai suoi esordi, ha concentrato la sua attenzione sulla diagnosi e il trattamento dei traumi della nascita e delle asimmetrie craniali, e di conseguenza è stata sviluppata una terapia specifica per le deformazioni delle plagiocefalie.
Sono state trovate delle correlazioni significative tra le plagiocefalie (destra/sinistra) e la primiparità, l'utilizzo del forcipe e della ventosa.
Nella plagiocefalia posizionale o sinostosica, associato alla fisioterapia, il trattamento osteopatico craniale può avere un'indicazione elettiva, poiché si mostra come una terapia possibile, per la delicatezza del gesto e per l'outcome davvero notevole.
Il fine del trattamento osteopatico non è mai l'ottimizzazione della forma, ma l'ottimizzazione della funzione, in un approccio globale al bambino.
Le Craniostenosi più comuni sono:
- Scafocefalia (fusione precoce della sutura sagittale)
- Trigonocefalia (fusione precoce della sutura metopica)
- Plagiocefalia (fusione precoce di una sutura coronale)
- Pachicefalia (fusione precoce di una sutura lambdoidea)
Queste forme sono definite monosuturali perché è interessata solo una sutura. Esistono anche forme plurisuturali come la brachicefalia (entrambe le suture coronali) e l'oxicefalia (più suture).
- Brachicefalia (fusione precoce di entrambe le suture coronali)
Lavoro a cura di David Pomarici – Dottore in Fisioterapia – Diplomando in Osteopatia
fonte: http://www.osteopomarici.it/746/DISMORFISMI-CRANICI-DEL-NEONATO







