Integrazione della terapia del movimento nella pratica osteopatica

"Secondo la mia esperienza il Continuum è l'unica pratica che conosco che si avvicini al grande potere di curare e di elevarsi spiritualmente del Trattamento Osteopatico."

"Il movimento è ciò che siamo, non qualcosa che facciamo"
Emile Conrad (fondatrice del Continuum Movement)

Ho esercitato l'osteopatia per molti anni, e sono sempre alla ricerca di modi di ripetere o di agevolare le modalità di trattamento.
Ho studiato molti metodi di autoguarigione, e tento di trasmettere ai miei pazienti ciò che ho imparato.
Ho sperimentato yoga, tai chi, chi kung, la tecnica Alexander, Feldenkrais, molti tipi di danze e di danze terapeutiche, ginnastica, Pilates, camminare e molte altre forme di movimenti in aggiunta al trattamento.

Molte di queste possono risultare utili, talvolta, per certe persone, ma nessuna procura le stesse sensazioni che dà il Trattamento Osteopatico.
Secondo la mia esperienza il Continuum è l'unica pratica che si avvicini al grande potere di curare e di elevarsi spiritualmente del Trattamento Osteopatico.

Che cos'è il Continuum?

Emilie Conrad, una ballerina di professione di New York, alla fine degli anni '50 si trasferì ad Haiti per studiare le danze primitive, e divenne coreografa e capo di una compagnia di danza folcloristica di Haiti.
Vivendo ad Haiti e assimilando la cultura indigena cominciò a mettere in discussione non soltanto la propria formazione di danzatrice, ma l'essenza stessa del modo in cui i nostri movimenti mettono in accordo la nostra cultura con la nostra biologia.

Cominciò a sviluppare il Continuum Movement, chiamato ormai soltanto Continuum, all'inizio degli anni '60 come modo di concepire un nuovo punto di vista sul movimento.
Il suo insegnamento ci fa scoprire le nostre capacità di cambiare, di curarci, di creare e di rinnovarci per mezzo del movimento, del suono e della respirazione.

Il Continuum studia il movimento e l'educazione somatica attraverso la percezione intrinseca del movimento anziché con esercizi imparati meccanicamente o eseguiti in rigide sequenze.
Simile in questo all'Osteopatia, esso esige che i partecipanti prestino un'attenzione molto acuta, affidandosi a una profonda saggezza che guida il corpo a muoversi in modo da consentire l'espressione delle forze di guarigione.

Il Continuum non è un manuale di esercitazione, così come l'Osteopatia non è una tecnica di trattamento.
Sono entrambi forme di accesso a una pratica basata su una filosofia, un profondo rispetto e fiducia nel meccanismo di auto-correzione del nostro organismo, un mezzo di conoscere e apprezzare la vita in un contesto di crescita, sviluppo e guarigione.

L'essenza del Continuum consiste nel concentrarsi nella respirazione, nella meditazione e in micro-movimenti quasi invisibili, e nell'attività aerobica con uso di pesi e diversi altri attrezzi.
A definire il Continuum non è la tecnica, è lo spirito e il contesto in cui si fa.

Respiro, suono e movimento

Molti di noi non sfruttano appieno la propria capacità di respirare, compromettendo così l'espressione della nostra Salute.
Ci abituiamo a respirare in modo poco funzionale, con inspirazioni superficiali, lunghe pause irregolari ed espansioni incomplete.

È possibile modificare volontariamente il ritmo e la qualità del respiro per ottenere miglioramenti funzionali.
Ad esempio, una lenta e tranquilla espirazione produce effetti diversi da una rapida e brusca.

Il suono è un movimento vibratorio provocato dalla respirazione.
La vibrazione associata al respiro può spostare l'attenzione e avere un effetto diretto sui tessuti.
Continuum utilizza centinaia di suoni differenti, ognuno con una struttura differente e un effetto di risonanza specifico sul corpo.

L'oggetto dell'indagine è il movimento non schematizzato, non lineare, asimmetrico.
La crescita, la salute e la vitalità si coltivano ponendosi nuove domande, mettendo in discussione le idee correnti.

Tutti spesso sottovalutiamo le nostre capacità di trasformazione.
Ponendo domande come "che altro è possibile?" possiamo espandere il nostro campo sensoriale e attivare processi di trasformazione.

Il Corpo è essenzialmente fluido

Il Continuum si basa sul fatto che il corpo umano è composto principalmente di acqua (circa 70%).
Rachel Carson, biologa marina, paragona la nostra fisiologia a un oceano interno.

Gli organismi marini, sviluppatisi in ambienti liquidi, hanno trasferito al loro interno questo ambiente.
Anche l'Osteopatia si ricollega a questo concetto: il movimento dei fluidi è la prima attività nell'embrione.

Secondo Anne Wales, DO, il trattamento osteopatico mira a favorire il moto dei fluidi attraverso tutte le interfacce.
Gli effetti fisici di questo scambio comprendono:

  • Stimolazione del flusso sanguigno

  • Drenaggio venoso e linfatico

  • Mobilità viscerale

  • Fluttuazione del liquido cerebrospinale

Tutti i movimenti cominciano con un'inspirazione e un'espirazione (Emile Conrad).

Tutto comincia con l’oceano, come disse Howard Lippincott, collega di William Sutherland: la marea primordiale è alla base del Respiro della Vita.

Mutabilità della Forma e della Funzione Umana

Il campo embriogenetico rappresenta lo stato primordiale del potenziale di crescita.
Esso esiste anche oltre la fase embrionale, grazie alla presenza di cellule staminali.

Il movimento precede la sensazione nello sviluppo:
muoversi stimola la crescita, la comunicazione, e la tendenza creativa della vita.

Anche nell’adulto, forzare un moto consapevole può riattivare nuovi percorsi neuronali e stimolare il potenziale creativo.

Come espandere il campo della percezione sensoria mediante l'attenzione

Se il movimento è fondato sulla consapevolezza, esso diventa più organico.
Non occorre eseguire sequenze rigide, è meglio scoprire come ogni movenza risuona nel corpo.

Concentrarsi sulla percezione, ad esempio:

  • "Come risponde la scapola a un’onda che accarezza la spina dorsale?"

  • "Come mi sostiene lo spazio dietro la schiena mentre mi chino?"

Il modo in cui ci muoviamo è più significativo delle membra che muoviamo.
Il trattamento osteopatico e la percezione interna possono guidare il moto terapeutico.

I corsi di fitness tradizionali spesso non insegnano a percepire i veri bisogni del corpo, mentre l'ascolto interno può migliorare il processo di autoguarigione.

Conclusione

Il processo terapeutico non è una procedura passiva:
la cura è fatta dal paziente, non dall'Osteopata.

Integrare la terapia del movimento nella pratica Osteopatica significa espandere il potenziale della Salute e rendere il paziente parte attiva del proprio benessere.

Come ricorda Rollin Becker, DO:
"La questione non è ciò che il medico può fare per il paziente, ma come può indicargli il modo di curarsi da solo."


Fonte:
Articolo che accompagnava una presentazione del 22 giugno 2001 alla Conferenza annuale dell'Accademia Craniale, Rancho Mirage, California.

Per informazioni sul Continuum:

Fonte online:
http://www.craniosacrale.it/uncategorized/integrazione-della-terapia-del-movimento-nella-pratica/

Integrazione della terapia del movimento nella pratica osteopatica

"Secondo la mia esperienza il Continuum è l'unica pratica che conosco che si avvicini al grande potere di curare e di elevarsi spiritualmente del T...

Indice

"Secondo la mia esperienza il Continuum è l'unica pratica che conosco che si avvicini al grande potere di curare e di elevarsi spiritualmente del Trattamento Osteopatico."

"Il movimento è ciò che siamo, non qualcosa che facciamo"
Emile Conrad (fondatrice del Continuum Movement)

Ho esercitato l'osteopatia per molti anni, e sono sempre alla ricerca di modi di ripetere o di agevolare le modalità di trattamento.
Ho studiato molti metodi di autoguarigione, e tento di trasmettere ai miei pazienti ciò che ho imparato.
Ho sperimentato yoga, tai chi, chi kung, la tecnica Alexander, Feldenkrais, molti tipi di danze e di danze terapeutiche, ginnastica, Pilates, camminare e molte altre forme di movimenti in aggiunta al trattamento.

Molte di queste possono risultare utili, talvolta, per certe persone, ma nessuna procura le stesse sensazioni che dà il Trattamento Osteopatico.
Secondo la mia esperienza il Continuum è l'unica pratica che si avvicini al grande potere di curare e di elevarsi spiritualmente del Trattamento Osteopatico.

Che cos'è il Continuum?

Emilie Conrad, una ballerina di professione di New York, alla fine degli anni '50 si trasferì ad Haiti per studiare le danze primitive, e divenne coreografa e capo di una compagnia di danza folcloristica di Haiti.
Vivendo ad Haiti e assimilando la cultura indigena cominciò a mettere in discussione non soltanto la propria formazione di danzatrice, ma l'essenza stessa del modo in cui i nostri movimenti mettono in accordo la nostra cultura con la nostra biologia.

Cominciò a sviluppare il Continuum Movement, chiamato ormai soltanto Continuum, all'inizio degli anni '60 come modo di concepire un nuovo punto di vista sul movimento.
Il suo insegnamento ci fa scoprire le nostre capacità di cambiare, di curarci, di creare e di rinnovarci per mezzo del movimento, del suono e della respirazione.

Il Continuum studia il movimento e l'educazione somatica attraverso la percezione intrinseca del movimento anziché con esercizi imparati meccanicamente o eseguiti in rigide sequenze.
Simile in questo all'Osteopatia, esso esige che i partecipanti prestino un'attenzione molto acuta, affidandosi a una profonda saggezza che guida il corpo a muoversi in modo da consentire l'espressione delle forze di guarigione.

Il Continuum non è un manuale di esercitazione, così come l'Osteopatia non è una tecnica di trattamento.
Sono entrambi forme di accesso a una pratica basata su una filosofia, un profondo rispetto e fiducia nel meccanismo di auto-correzione del nostro organismo, un mezzo di conoscere e apprezzare la vita in un contesto di crescita, sviluppo e guarigione.

L'essenza del Continuum consiste nel concentrarsi nella respirazione, nella meditazione e in micro-movimenti quasi invisibili, e nell'attività aerobica con uso di pesi e diversi altri attrezzi.
A definire il Continuum non è la tecnica, è lo spirito e il contesto in cui si fa.

Respiro, suono e movimento

Molti di noi non sfruttano appieno la propria capacità di respirare, compromettendo così l'espressione della nostra Salute.
Ci abituiamo a respirare in modo poco funzionale, con inspirazioni superficiali, lunghe pause irregolari ed espansioni incomplete.

È possibile modificare volontariamente il ritmo e la qualità del respiro per ottenere miglioramenti funzionali.
Ad esempio, una lenta e tranquilla espirazione produce effetti diversi da una rapida e brusca.

Il suono è un movimento vibratorio provocato dalla respirazione.
La vibrazione associata al respiro può spostare l'attenzione e avere un effetto diretto sui tessuti.
Continuum utilizza centinaia di suoni differenti, ognuno con una struttura differente e un effetto di risonanza specifico sul corpo.

L'oggetto dell'indagine è il movimento non schematizzato, non lineare, asimmetrico.
La crescita, la salute e la vitalità si coltivano ponendosi nuove domande, mettendo in discussione le idee correnti.

Tutti spesso sottovalutiamo le nostre capacità di trasformazione.
Ponendo domande come "che altro è possibile?" possiamo espandere il nostro campo sensoriale e attivare processi di trasformazione.

Il Corpo è essenzialmente fluido

Il Continuum si basa sul fatto che il corpo umano è composto principalmente di acqua (circa 70%).
Rachel Carson, biologa marina, paragona la nostra fisiologia a un oceano interno.

Gli organismi marini, sviluppatisi in ambienti liquidi, hanno trasferito al loro interno questo ambiente.
Anche l'Osteopatia si ricollega a questo concetto: il movimento dei fluidi è la prima attività nell'embrione.

Secondo Anne Wales, DO, il trattamento osteopatico mira a favorire il moto dei fluidi attraverso tutte le interfacce.
Gli effetti fisici di questo scambio comprendono:

  • Stimolazione del flusso sanguigno

  • Drenaggio venoso e linfatico

  • Mobilità viscerale

  • Fluttuazione del liquido cerebrospinale

Tutti i movimenti cominciano con un'inspirazione e un'espirazione (Emile Conrad).

Tutto comincia con l’oceano, come disse Howard Lippincott, collega di William Sutherland: la marea primordiale è alla base del Respiro della Vita.

Mutabilità della Forma e della Funzione Umana

Il campo embriogenetico rappresenta lo stato primordiale del potenziale di crescita.
Esso esiste anche oltre la fase embrionale, grazie alla presenza di cellule staminali.

Il movimento precede la sensazione nello sviluppo:
muoversi stimola la crescita, la comunicazione, e la tendenza creativa della vita.

Anche nell’adulto, forzare un moto consapevole può riattivare nuovi percorsi neuronali e stimolare il potenziale creativo.

Come espandere il campo della percezione sensoria mediante l'attenzione

Se il movimento è fondato sulla consapevolezza, esso diventa più organico.
Non occorre eseguire sequenze rigide, è meglio scoprire come ogni movenza risuona nel corpo.

Concentrarsi sulla percezione, ad esempio:

  • "Come risponde la scapola a un’onda che accarezza la spina dorsale?"

  • "Come mi sostiene lo spazio dietro la schiena mentre mi chino?"

Il modo in cui ci muoviamo è più significativo delle membra che muoviamo.
Il trattamento osteopatico e la percezione interna possono guidare il moto terapeutico.

I corsi di fitness tradizionali spesso non insegnano a percepire i veri bisogni del corpo, mentre l'ascolto interno può migliorare il processo di autoguarigione.

Conclusione

Il processo terapeutico non è una procedura passiva:
la cura è fatta dal paziente, non dall'Osteopata.

Integrare la terapia del movimento nella pratica Osteopatica significa espandere il potenziale della Salute e rendere il paziente parte attiva del proprio benessere.

Come ricorda Rollin Becker, DO:
"La questione non è ciò che il medico può fare per il paziente, ma come può indicargli il modo di curarsi da solo."


Fonte:
Articolo che accompagnava una presentazione del 22 giugno 2001 alla Conferenza annuale dell'Accademia Craniale, Rancho Mirage, California.

Per informazioni sul Continuum:

Fonte online:
http://www.craniosacrale.it/uncategorized/integrazione-della-terapia-del-movimento-nella-pratica/

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