Intervista a Ray Castellino
Estratto dell'intervista pubblicata dalla rivista Cranial Wave
"I pionieri che hanno integrato la terapia biodinamica craniosacrale con la terapia pre-natale e perinatale"
di Kate White, RCST
Considero Ray Castellino RCST®, RPP, l'Integratore Originale, l'operatore che per primo ha cominciato ad integrare la Biodinamica con le terapie pre e perinatali.
Come hai sviluppato il tuo lavoro?
I miei studi ebbero inizio nel 1968 con Randolph Stone che oltre ad insegnare Terapia della Polarità, era anche un osteopata craniale, un chiropratico e un naturopata. Ebbi il privilegio di avere come compagni di studio Jim Feil, Cindy Rawlinson, Sharon Porter, Jim Said, Chloe Wordsworth, Sandra Castellino, Rod Newton, e molti altri.
Dalla Terapia della Polarità approdai alla terapia craniosacrale attraverso la scuola di chiropratica. Ispirato dal dott. Stone volevo davvero studiare l'osteopatia craniale, ma a quei tempi non c'erano ancora Franklyn Sills e John Upledger. Il solo accesso era tramite i libri di Harold Magoun (DO) o di Robert Fulford (DO), ispirati al lavoro del dott. Sutherland.
Sono sempre stato interessato alla nascita e alle domande riguardo al modo in cui la coscienza si manifesta in una creazione fisica. La combinazione tra lo studio della Terapia della Polarità, la chiropratica e la nascita dei miei figli ha gettato i semi del lavoro che svolgo ancora oggi.
Diventava sempre più chiaro che una crescita sana del bambino dipendeva dalla qualità delle relazioni con le persone che si occupavano di lui, come pure dalla qualità delle relazioni che le persone che si occupavano di lui avevano fra di loro.
Stare seduto con i miei figli in braccio, appena nati, mi ha dato l'opportunità di osservare che il loro modo di muovere il corpo sembrava mostrare il modo in cui erano nati. I neonati si muovevano e si comportavano nel modo in cui erano venuti alla luce. A volte facevano suoni simili a quelli che le loro mamme avevano fatto durante il travaglio.
La creazione della clinica BEBA
Quando Franklyn Sills tenne il suo primo training craniosacrale biodinamico in America, mi fece da assistente. Durante quel training raccontò della clinica gratuita per bambini che aveva organizzato. Questo mi ispirò ad aprire nel 1993 la clinica BEBA con Wendy Anne McCarty (Building and Enhancing Bonding and Attachment).
Quando cominciai a lavorare con i bambini piccoli, capii che non era giusto trattarli come semplici pazienti. Se facevo qualcosa di utile per loro, volevo che anche le persone che li accompagnavano fossero capaci di farlo. Da qui nacque la mia attenzione alle relazioni primarie.
Il modo in cui i caregiver si relazionano al bambino organizza la sua fisiologia e psicologia, influenzandolo anche nell'età adulta.
L'importanza delle relazioni primarie
Se il genitore, il caregiver o il facilitatore del gruppo familiare sono funzionalmente connessi nella propria relazione con il bambino, il bambino cresce imparando a vivere relazioni sane.
Abbiamo osservato con i bambini del BEBA che, seguendo questo approccio, arrivano a sviluppare pienamente il loro potenziale umano.
L'influenza di William Emerson
Prima di fondare BEBA, incontrai William Emerson, che guardava alla nascita dal punto di vista del bambino. Insieme a lui e a Franklyn Sills, iniziammo a esplorare in profondità le dinamiche della nascita.
Il nostro approccio non era catartico, ma orientato alla salute del sistema e all'integrazione.
L'importanza della linea mediana e delle maree fluide
Introducendo il concetto di linea mediana, maree fluide e ritmi lenti, notai che, quando i clienti rallentano, si apre lo spazio per l'integrazione anziché per la pura espressione traumatica.
Peter Levine e il lavoro di Somatic Experiencing ebbero una profonda influenza su questa prospettiva.
Gli studi ostetrici e la forma del bacino
Grazie alla mia raccolta di testi di ostetricia, appresi che esistono diversi tipi di pelvi materne, che influenzano i pattern di nascita. Conoscere la forma della pelvi aiuta a comprendere la storia di nascita impressa nel movimento e nella forma cranica.
Questa conoscenza permette di riconoscere più facilmente gli schemi di movimento e i tratti di modellamento nei neonati, nei bambini e negli adulti.
Womb Surround Workshops
Dopo un'esperienza impegnativa con una famiglia, capii che dovevo imparare a gestire meglio l'energia di gruppo. Creai i Womb Surround Workshops per esplorare le dinamiche di imprinting precoce in piccoli gruppi di adulti.
Questi workshop mi permisero di affinare le mie capacità di facilitatore e diventarono la base per il mio approccio successivo con famiglie e neonati.
Diciamo solo che nel profondo di ognuno di noi, non importa che età abbiamo, c'è la saggezza per cercare livelli di salute sempre più alti.
La collaborazione con Mary Jackson
Con la levatrice Mary Jackson creammo un programma di preparazione alla nascita che, grazie al sostegno delle relazioni primarie e alla fiducia nella forza vitale, ridusse drasticamente il tasso di trasferimenti ospedalieri.
Abbiamo imparato che sostenere la salute del sistema attraverso la linea mediana, le maree fluide e l'attenzione relazionale porta risultati eccezionali.
Che cosa diresti a un nuovo operatore craniosacrale?
Prima di tutto, bisogna conoscere la propria storia.
È fondamentale sviluppare:
-
Presenza corporea,
-
Capacità di autoregolazione,
-
Supporto tramite supervisione seria,
-
Capacità di distinguere il passato dal presente.
Non basta aiutare gli altri: dobbiamo anche saper ricevere supporto per noi stessi.
Il training non serve solo a imparare tecniche, ma anche a trasformare la propria storia in risorsa terapeutica.
L'importanza della formazione continua
Non esistono scorciatoie.
Ci vogliono anni di pratica profonda e supporto competente per integrare completamente il lavoro craniosacrale con le tematiche pre e perinatali.
Questo percorso è anche un percorso di crescita personale ed evoluzione continua.
Un lavoro interdisciplinare
Il nostro lavoro integra Somatic Experiencing, neuroscienze, attaccamento, biodinamica, psicologia pre e perinatale. È davvero un movimento di Rinascimento delle pratiche terapeutiche.
Sono grato a tutti gli straordinari insegnanti che ho incontrato e, soprattutto, ai miei figli e ai clienti che sono stati i miei più grandi maestri.
Le 9 competenze fondamentali per un operatore pre e perinatale
-
Ricevere supporto efficace e supervisione.
-
Dare attenzione costante alla propria linea mediana.
-
Coltivare le proprie risorse interne di autoregolazione.
-
Definire l’esperienza in modo che supporti se stessi e il cliente.
-
Seguire i ritmi lenti delle maree lunga e media.
-
Percepire la qualità energetica tra le persone.
-
Stabilire intenzione e baseline della sessione.
-
Lavorare sulla propria storia personale.
-
Fidarsi profondamente del Respiro della Vita.
Grazie Kate per questa intervista. Mi ha dato molta gioia parlare con te e preparare questo articolo. Grazie a tutti i lettori.
Intervista a Ray Castellino
Indice
- Estratto dell'intervista pubblicata dalla rivista Cranial Wave
- Come hai sviluppato il tuo lavoro?
- La creazione della clinica BEBA
- L'importanza delle relazioni primarie
- L'influenza di William Emerson
- L'importanza della linea mediana e delle maree fluide
- Gli studi ostetrici e la forma del bacino
- Womb Surround Workshops
- La collaborazione con Mary Jackson
- Che cosa diresti a un nuovo operatore craniosacrale?
- L'importanza della formazione continua
- Un lavoro interdisciplinare
- Le 9 competenze fondamentali per un operatore pre e perinatale
Estratto dell'intervista pubblicata dalla rivista Cranial Wave
"I pionieri che hanno integrato la terapia biodinamica craniosacrale con la terapia pre-natale e perinatale"
di Kate White, RCST
Considero Ray Castellino RCST®, RPP, l'Integratore Originale, l'operatore che per primo ha cominciato ad integrare la Biodinamica con le terapie pre e perinatali.
Come hai sviluppato il tuo lavoro?
I miei studi ebbero inizio nel 1968 con Randolph Stone che oltre ad insegnare Terapia della Polarità, era anche un osteopata craniale, un chiropratico e un naturopata. Ebbi il privilegio di avere come compagni di studio Jim Feil, Cindy Rawlinson, Sharon Porter, Jim Said, Chloe Wordsworth, Sandra Castellino, Rod Newton, e molti altri.
Dalla Terapia della Polarità approdai alla terapia craniosacrale attraverso la scuola di chiropratica. Ispirato dal dott. Stone volevo davvero studiare l'osteopatia craniale, ma a quei tempi non c'erano ancora Franklyn Sills e John Upledger. Il solo accesso era tramite i libri di Harold Magoun (DO) o di Robert Fulford (DO), ispirati al lavoro del dott. Sutherland.
Sono sempre stato interessato alla nascita e alle domande riguardo al modo in cui la coscienza si manifesta in una creazione fisica. La combinazione tra lo studio della Terapia della Polarità, la chiropratica e la nascita dei miei figli ha gettato i semi del lavoro che svolgo ancora oggi.
Diventava sempre più chiaro che una crescita sana del bambino dipendeva dalla qualità delle relazioni con le persone che si occupavano di lui, come pure dalla qualità delle relazioni che le persone che si occupavano di lui avevano fra di loro.
Stare seduto con i miei figli in braccio, appena nati, mi ha dato l'opportunità di osservare che il loro modo di muovere il corpo sembrava mostrare il modo in cui erano nati. I neonati si muovevano e si comportavano nel modo in cui erano venuti alla luce. A volte facevano suoni simili a quelli che le loro mamme avevano fatto durante il travaglio.
La creazione della clinica BEBA
Quando Franklyn Sills tenne il suo primo training craniosacrale biodinamico in America, mi fece da assistente. Durante quel training raccontò della clinica gratuita per bambini che aveva organizzato. Questo mi ispirò ad aprire nel 1993 la clinica BEBA con Wendy Anne McCarty (Building and Enhancing Bonding and Attachment).
Quando cominciai a lavorare con i bambini piccoli, capii che non era giusto trattarli come semplici pazienti. Se facevo qualcosa di utile per loro, volevo che anche le persone che li accompagnavano fossero capaci di farlo. Da qui nacque la mia attenzione alle relazioni primarie.
Il modo in cui i caregiver si relazionano al bambino organizza la sua fisiologia e psicologia, influenzandolo anche nell'età adulta.
L'importanza delle relazioni primarie
Se il genitore, il caregiver o il facilitatore del gruppo familiare sono funzionalmente connessi nella propria relazione con il bambino, il bambino cresce imparando a vivere relazioni sane.
Abbiamo osservato con i bambini del BEBA che, seguendo questo approccio, arrivano a sviluppare pienamente il loro potenziale umano.
L'influenza di William Emerson
Prima di fondare BEBA, incontrai William Emerson, che guardava alla nascita dal punto di vista del bambino. Insieme a lui e a Franklyn Sills, iniziammo a esplorare in profondità le dinamiche della nascita.
Il nostro approccio non era catartico, ma orientato alla salute del sistema e all'integrazione.
L'importanza della linea mediana e delle maree fluide
Introducendo il concetto di linea mediana, maree fluide e ritmi lenti, notai che, quando i clienti rallentano, si apre lo spazio per l'integrazione anziché per la pura espressione traumatica.
Peter Levine e il lavoro di Somatic Experiencing ebbero una profonda influenza su questa prospettiva.
Gli studi ostetrici e la forma del bacino
Grazie alla mia raccolta di testi di ostetricia, appresi che esistono diversi tipi di pelvi materne, che influenzano i pattern di nascita. Conoscere la forma della pelvi aiuta a comprendere la storia di nascita impressa nel movimento e nella forma cranica.
Questa conoscenza permette di riconoscere più facilmente gli schemi di movimento e i tratti di modellamento nei neonati, nei bambini e negli adulti.
Womb Surround Workshops
Dopo un'esperienza impegnativa con una famiglia, capii che dovevo imparare a gestire meglio l'energia di gruppo. Creai i Womb Surround Workshops per esplorare le dinamiche di imprinting precoce in piccoli gruppi di adulti.
Questi workshop mi permisero di affinare le mie capacità di facilitatore e diventarono la base per il mio approccio successivo con famiglie e neonati.
Diciamo solo che nel profondo di ognuno di noi, non importa che età abbiamo, c'è la saggezza per cercare livelli di salute sempre più alti.
La collaborazione con Mary Jackson
Con la levatrice Mary Jackson creammo un programma di preparazione alla nascita che, grazie al sostegno delle relazioni primarie e alla fiducia nella forza vitale, ridusse drasticamente il tasso di trasferimenti ospedalieri.
Abbiamo imparato che sostenere la salute del sistema attraverso la linea mediana, le maree fluide e l'attenzione relazionale porta risultati eccezionali.
Che cosa diresti a un nuovo operatore craniosacrale?
Prima di tutto, bisogna conoscere la propria storia.
È fondamentale sviluppare:
-
Presenza corporea,
-
Capacità di autoregolazione,
-
Supporto tramite supervisione seria,
-
Capacità di distinguere il passato dal presente.
Non basta aiutare gli altri: dobbiamo anche saper ricevere supporto per noi stessi.
Il training non serve solo a imparare tecniche, ma anche a trasformare la propria storia in risorsa terapeutica.
L'importanza della formazione continua
Non esistono scorciatoie.
Ci vogliono anni di pratica profonda e supporto competente per integrare completamente il lavoro craniosacrale con le tematiche pre e perinatali.
Questo percorso è anche un percorso di crescita personale ed evoluzione continua.
Un lavoro interdisciplinare
Il nostro lavoro integra Somatic Experiencing, neuroscienze, attaccamento, biodinamica, psicologia pre e perinatale. È davvero un movimento di Rinascimento delle pratiche terapeutiche.
Sono grato a tutti gli straordinari insegnanti che ho incontrato e, soprattutto, ai miei figli e ai clienti che sono stati i miei più grandi maestri.
Le 9 competenze fondamentali per un operatore pre e perinatale
-
Ricevere supporto efficace e supervisione.
-
Dare attenzione costante alla propria linea mediana.
-
Coltivare le proprie risorse interne di autoregolazione.
-
Definire l’esperienza in modo che supporti se stessi e il cliente.
-
Seguire i ritmi lenti delle maree lunga e media.
-
Percepire la qualità energetica tra le persone.
-
Stabilire intenzione e baseline della sessione.
-
Lavorare sulla propria storia personale.
-
Fidarsi profondamente del Respiro della Vita.
Grazie Kate per questa intervista. Mi ha dato molta gioia parlare con te e preparare questo articolo. Grazie a tutti i lettori.
Indice
- Estratto dell'intervista pubblicata dalla rivista Cranial Wave
- Come hai sviluppato il tuo lavoro?
- La creazione della clinica BEBA
- L'importanza delle relazioni primarie
- L'influenza di William Emerson
- L'importanza della linea mediana e delle maree fluide
- Gli studi ostetrici e la forma del bacino
- Womb Surround Workshops
- La collaborazione con Mary Jackson
- Che cosa diresti a un nuovo operatore craniosacrale?
- L'importanza della formazione continua
- Un lavoro interdisciplinare
- Le 9 competenze fondamentali per un operatore pre e perinatale







