L’Haptonomia

In pochi in Italia conoscono cosa sia e a cosa serva l'haptonomia, eppure questa scienza è presente oramai da più di 20 anni in molti Paesi europei ed è attualmente praticata da più di 300 professionisti della salute sparsi in tutto il mondo.

L'haptonomia, disciplina fondata nel 1945 dal medico olandese Frans Veldman (1921-2010), studia l'affettività espressa attraverso il contatto tattile. Il termine che la denomina si compone di due parole greche: haptein, 'contatto', e nomos, 'intelligenza'; la definizione che se ne può dare è scienza dell'affettività e delle relazioni emozionali umane.

La Conferma Affettiva come Fondamento

L'osservazione fondamentale emersa dalle ricerche di Veldman è che la "conferma affettiva" è indispensabile per il pieno sviluppo del potenziale dell'essere umano, fin dal suo concepimento.

Il nascituro che può sperimentare il contatto amorevole a partire del grembo materno riceve un piacere e una conferma di sé che contribuiscono alla costruzione della sua sicurezza affettiva ed emotiva, che in seguito lo aiuterà ad affrontare le sfide della vita e a assaporarne la ricchezza.

L'Haptonomia Perinatale

Uno dei campi di applicazione di questa scienza che ha avuto maggiore riscontro è la perinatalità. L'haptonomia perinatale prevede un accompagnamento che si rivolge alla coppia genitoriale, madre e padre, che entra in contatto intimo con il figlio, a partire dai primissimi mesi del concepimento fino al primo anno di vita del bambino.

Questo percorso favorisce lo sviluppo della relazione emotiva, attiva, tra madre, padre e figlio. Facilita la creazione e lo sviluppo del sentimento di paternità e di maternità. Sollecita la partecipazione relazionale del bambino dal momento del concepimento, nel grembo materno.

Il Grembo Materno come Nido Affettivo

L'haptonomia definisce "grembo materno" il nido "affettivo" formato da utero, perineo, diaframma toracico e muscoli addominali. Condotto in un clima di sicurezza, tenerezza e fiducia, l'accompagnamento continua dopo la nascita fino all'acquisizione da parte del bambino della capacità di camminare, momento che segna una tappa fondamentale della sua autonomia.

La Preparazione Completa

Come afferma Catherine Dolto, l'accompagnamento haptonomico perinatale non è riducibile alla sola preparazione al parto. Si tratta, più in generale, di una preparazione al parto, alla nascita e alla cura del bambino. Il bambino è accompagnato, guidato e sostenuto da suo padre e sua madre per tutta la gravidanza nel grembo materno, ma anche durante il travaglio e la sua nascita.

Il Contatto Attraverso le Vie Sottocorticali

La madre scopre che grazie alla parte del suo sistema nervoso che è condizionato dalle emozioni (le vie sottocorticali) può entrare in contatto diretto con il suo bambino, dall'interno, già in gravidanza. Lei può, grazie al rilassamento che consegue a questa semplice consapevolezza, senza nemmeno mettere le mani sulla pancia, incontrare attivamente il suo bambino.

In effetti, il tono del diaframma e del perineo sono molto sensibili allo stato affettivo della madre: il bambino discerne le più piccole variazioni e reagisce ad esse. Lei può indurre calma e sicurezza, anche nei momenti difficili, sia a sé stessa che per lui.

Il Parto Accompagnato

L'haptonomia perinatale promuove un travaglio e un parto spontaneo, ma si rivela preziosa anche per i parti cesarei o medicalizzati, in quanto aiuta la madre a rimanere in intima vicinanza con il bambino e a mantenere la sensazione che è lei a dargli la luce.

Invece di spingere per "cacciare" fuori da sé il nascituro, la madre lo guida, gli apre la strada e lo accompagna. La nascita di un essere umano è un evento irripetibile, essenziale e fondante per la sua esistenza futura.

L'Importanza della Verticalità

In haptonomia si attribuisce grande importanza alla possibilità del bambino di sperimentare fin dall'inizio della sua vita la verticalità. Prima della nascita, tramite la presenza e il contatto affettivo delle mani del padre, si invita il nascituro a porsi comodamente verso la parte dorsale del grembo materno.

Grazie al sostegno della base del bambino, che viene offerto con fiducia e consapevolezza dal genitore, il bambino diventa cosciente della sua corporalità e sviluppa uno stato di sicurezza di base che lo aiuta ad affrontare con più fiducia il mondo e la vita.


scritto da Isabella Robbiani, tratto da D&D "Il giornale delle ostetriche", ottobre 2012

e http://www.aptonomia-perinatale.it/category/haptonomia

L’Haptonomia

In pochi in Italia conoscono cosa sia e a cosa serva l'haptonomia, eppure questa scienza è presente oramai da più di 20 anni in molti Paesi europei...

Indice

In pochi in Italia conoscono cosa sia e a cosa serva l'haptonomia, eppure questa scienza è presente oramai da più di 20 anni in molti Paesi europei ed è attualmente praticata da più di 300 professionisti della salute sparsi in tutto il mondo.

L'haptonomia, disciplina fondata nel 1945 dal medico olandese Frans Veldman (1921-2010), studia l'affettività espressa attraverso il contatto tattile. Il termine che la denomina si compone di due parole greche: haptein, 'contatto', e nomos, 'intelligenza'; la definizione che se ne può dare è scienza dell'affettività e delle relazioni emozionali umane.

La Conferma Affettiva come Fondamento

L'osservazione fondamentale emersa dalle ricerche di Veldman è che la "conferma affettiva" è indispensabile per il pieno sviluppo del potenziale dell'essere umano, fin dal suo concepimento.

Il nascituro che può sperimentare il contatto amorevole a partire del grembo materno riceve un piacere e una conferma di sé che contribuiscono alla costruzione della sua sicurezza affettiva ed emotiva, che in seguito lo aiuterà ad affrontare le sfide della vita e a assaporarne la ricchezza.

L'Haptonomia Perinatale

Uno dei campi di applicazione di questa scienza che ha avuto maggiore riscontro è la perinatalità. L'haptonomia perinatale prevede un accompagnamento che si rivolge alla coppia genitoriale, madre e padre, che entra in contatto intimo con il figlio, a partire dai primissimi mesi del concepimento fino al primo anno di vita del bambino.

Questo percorso favorisce lo sviluppo della relazione emotiva, attiva, tra madre, padre e figlio. Facilita la creazione e lo sviluppo del sentimento di paternità e di maternità. Sollecita la partecipazione relazionale del bambino dal momento del concepimento, nel grembo materno.

Il Grembo Materno come Nido Affettivo

L'haptonomia definisce "grembo materno" il nido "affettivo" formato da utero, perineo, diaframma toracico e muscoli addominali. Condotto in un clima di sicurezza, tenerezza e fiducia, l'accompagnamento continua dopo la nascita fino all'acquisizione da parte del bambino della capacità di camminare, momento che segna una tappa fondamentale della sua autonomia.

La Preparazione Completa

Come afferma Catherine Dolto, l'accompagnamento haptonomico perinatale non è riducibile alla sola preparazione al parto. Si tratta, più in generale, di una preparazione al parto, alla nascita e alla cura del bambino. Il bambino è accompagnato, guidato e sostenuto da suo padre e sua madre per tutta la gravidanza nel grembo materno, ma anche durante il travaglio e la sua nascita.

Il Contatto Attraverso le Vie Sottocorticali

La madre scopre che grazie alla parte del suo sistema nervoso che è condizionato dalle emozioni (le vie sottocorticali) può entrare in contatto diretto con il suo bambino, dall'interno, già in gravidanza. Lei può, grazie al rilassamento che consegue a questa semplice consapevolezza, senza nemmeno mettere le mani sulla pancia, incontrare attivamente il suo bambino.

In effetti, il tono del diaframma e del perineo sono molto sensibili allo stato affettivo della madre: il bambino discerne le più piccole variazioni e reagisce ad esse. Lei può indurre calma e sicurezza, anche nei momenti difficili, sia a sé stessa che per lui.

Il Parto Accompagnato

L'haptonomia perinatale promuove un travaglio e un parto spontaneo, ma si rivela preziosa anche per i parti cesarei o medicalizzati, in quanto aiuta la madre a rimanere in intima vicinanza con il bambino e a mantenere la sensazione che è lei a dargli la luce.

Invece di spingere per "cacciare" fuori da sé il nascituro, la madre lo guida, gli apre la strada e lo accompagna. La nascita di un essere umano è un evento irripetibile, essenziale e fondante per la sua esistenza futura.

L'Importanza della Verticalità

In haptonomia si attribuisce grande importanza alla possibilità del bambino di sperimentare fin dall'inizio della sua vita la verticalità. Prima della nascita, tramite la presenza e il contatto affettivo delle mani del padre, si invita il nascituro a porsi comodamente verso la parte dorsale del grembo materno.

Grazie al sostegno della base del bambino, che viene offerto con fiducia e consapevolezza dal genitore, il bambino diventa cosciente della sua corporalità e sviluppa uno stato di sicurezza di base che lo aiuta ad affrontare con più fiducia il mondo e la vita.


scritto da Isabella Robbiani, tratto da D&D "Il giornale delle ostetriche", ottobre 2012

e http://www.aptonomia-perinatale.it/category/haptonomia

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