STRUTTURA & FUNZIONE

La medicina osteopatica sostiene il concetto di interdipendenza fra la componente strutturale e quella funzionale nella valutazione e nella terapia.

Ciò significa che gli osteopati ritengono che la struttura e la funzione siano due elementi che si influenzano ripetutamente. Ne consegue che un disturbo meccanico delle articolazioni vertebrali può alterare le funzioni dell'organismo. Le componenti meccaniche possono essere l'unica causa di un disturbo oppure una concausa.

Le alterazioni delle strutture anatomiche del corpo non solo compromettono il normale funzionamento di muscoli, legamenti, tendini ed articolazioni, ma determinano anche disturbi funzionali del sistema nervoso e di quello circolatorio, i quali a loro volta, causano disturbi agli organi interni.

Correlazioni tra Lesioni Vertebrali e Disturbi Sistemici

Ecco alcuni esempi di come una lesione strutturale vertebrale produce degli effetti nel sistema neurovegetativo e su altre strutture:

Regione Cervicale

  • C1: disturbi della circolazione cerebrale, della ghiandola pituitaria, cefalea
  • C2: problemi oculari, affaticamento eccessivo, disturbi localizzati nei seni frontali
  • C3: nausea, nevralgia facciale
  • C4: catarro, rinorrea
  • C5: infiammazione apparato respiratorio superiore
  • C6: cervicalgie, rachiialgie
  • C7: disturbi della tiroide

Regione Toracica

  • T1: cervicobrachialgie
  • T2/T3: dorsalgie, parestesie, cefalee, aritmie, bronchiti
  • T4/T5: ipotensione, congestione venosa stomaco, milza, cistifellea, pancreas, fegato
  • T6/T7: gastriti, possibili ulcere duodenali
  • T8/T9: coliche biliari, peristalsi irregolare, ritenzione idrica, ridotta funzionalità della milza con diminuzione delle capacità immunologiche
  • T10: disturbi renali, dolori addominali
  • T11/T12: riduzione della funzione escretoria, disturbi della vescica, scarsa circolazione a livello delle ovaie, possibili cisti, abbassamento delle difese immunitarie

Regione Lombare e Sacrale

  • L1: stitichezza, diarrea, disturbi dell'intestino crasso
  • L2: disturbi circolatori agli arti inferiori, vene varicose, crampi, stitichezza, diarrea
  • L3: disturbi alla minzione, alla defecazione, impotenza, irregolarità mestruali, minacce di aborto, dolori alle ginocchia
  • L4: disturbi della prostata
  • L5: sciatica, disturbi circolatori arti inferiori
  • Sacro: dolori alla parte bassa della colonna, agli arti inferiori ed all'inguine
  • Coccige: coccigodinia, alterazione generale della postura, cefalee, disturbi uro-ginecologici

STRUTTURA & FUNZIONE

La medicina osteopatica sostiene il concetto di interdipendenza fra la componente strutturale e quella funzionale nella valutazione e nella terapia...

Indice

La medicina osteopatica sostiene il concetto di interdipendenza fra la componente strutturale e quella funzionale nella valutazione e nella terapia.

Ciò significa che gli osteopati ritengono che la struttura e la funzione siano due elementi che si influenzano ripetutamente. Ne consegue che un disturbo meccanico delle articolazioni vertebrali può alterare le funzioni dell'organismo. Le componenti meccaniche possono essere l'unica causa di un disturbo oppure una concausa.

Le alterazioni delle strutture anatomiche del corpo non solo compromettono il normale funzionamento di muscoli, legamenti, tendini ed articolazioni, ma determinano anche disturbi funzionali del sistema nervoso e di quello circolatorio, i quali a loro volta, causano disturbi agli organi interni.

Correlazioni tra Lesioni Vertebrali e Disturbi Sistemici

Ecco alcuni esempi di come una lesione strutturale vertebrale produce degli effetti nel sistema neurovegetativo e su altre strutture:

Regione Cervicale

  • C1: disturbi della circolazione cerebrale, della ghiandola pituitaria, cefalea
  • C2: problemi oculari, affaticamento eccessivo, disturbi localizzati nei seni frontali
  • C3: nausea, nevralgia facciale
  • C4: catarro, rinorrea
  • C5: infiammazione apparato respiratorio superiore
  • C6: cervicalgie, rachiialgie
  • C7: disturbi della tiroide

Regione Toracica

  • T1: cervicobrachialgie
  • T2/T3: dorsalgie, parestesie, cefalee, aritmie, bronchiti
  • T4/T5: ipotensione, congestione venosa stomaco, milza, cistifellea, pancreas, fegato
  • T6/T7: gastriti, possibili ulcere duodenali
  • T8/T9: coliche biliari, peristalsi irregolare, ritenzione idrica, ridotta funzionalità della milza con diminuzione delle capacità immunologiche
  • T10: disturbi renali, dolori addominali
  • T11/T12: riduzione della funzione escretoria, disturbi della vescica, scarsa circolazione a livello delle ovaie, possibili cisti, abbassamento delle difese immunitarie

Regione Lombare e Sacrale

  • L1: stitichezza, diarrea, disturbi dell'intestino crasso
  • L2: disturbi circolatori agli arti inferiori, vene varicose, crampi, stitichezza, diarrea
  • L3: disturbi alla minzione, alla defecazione, impotenza, irregolarità mestruali, minacce di aborto, dolori alle ginocchia
  • L4: disturbi della prostata
  • L5: sciatica, disturbi circolatori arti inferiori
  • Sacro: dolori alla parte bassa della colonna, agli arti inferiori ed all'inguine
  • Coccige: coccigodinia, alterazione generale della postura, cefalee, disturbi uro-ginecologici
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